La scatola del cambio è l'organo che permette di modificare la velocità di un'automobile anche se la velocità d'avanzamento del motore è costante e soprattutto, nel caso del motore a scoppio, di adeguare la coppia motrice disponibile alle esigenze.
Una scatola di velocità (cambio) è un assemblaggio di pignoni mobili e fissi su assi, chiusi in un carter stagno e lubrificato.
Questo sistema permette di modificare la relazione di demoltiplicazione tra le ruote ed il motore. La relazione di demoltiplicazione designa la relazione tra la velocità d'avanzamento del motore e quella delle ruote motrici.
Questa scatola di velocità può essere manuale, robotizzata, automatizzata o a variazione continua.
Il cambio manuale comporta quasi sempre da cinque a sei rapporti in marcia avanti più una retromarcia.
Alcuni veicoli fuoristrada dispongono di una scatola di velocità supplementare, che offre una gamma di rapporti più brevi destinata alle evoluzioni in fuoristrada.
Un cambio robotizzato è composto da una scatola manuale attivata da motorini o attuatori: idraulici o elettrotecnici.
I cambiamenti di rapporto sono comandati dal conducente o gestiti da un dispositivo automatico elettronico.
Una scatola automatica offre una comodità supplementare, non impone un'interruzione della trazione per cambiare rapporto. La gestione è affidata ad un dispositivo automatico elettronico al servizio dell'idraulica. Un convertitore di coppia idraulica posto tra il motore e la scatola, aumenta la coppia disponibile a regimi bassi. Il convertitore, come pure il cambio automatico, comporta un leggero sovraconsumo per una comodità di guida non trascurabile.

Un cambio a variazione continua (CVT) è costituita da una cinghia che collega due pulegge: una lato motore, una lato differenziale, i cui diametri variano automaticamente che adattano la coppia fornita dal motore secondo necessità.
Offre un infinità di rapporti senza scossoni, né rottura della propulsione ed un adattamento costante tra il regime di rotazione del motore ed il suo carico istantaneo. Nonostante un rendimento meccanico ancora leggermente inferiore (ma in progressione) a quello di un cambio a pignoni, il consumo medio di combustibile in impiego stradale si avvicina a quella di un cambio meccanico con una comodità di condotta incomparabile.